Tutti gli articoli di xf

Seven lives, many faces

…è il nuovo album di prossima uscita di Enigma.
La cosa più importante? È ascoltabile in streaming sulla sua pagina di myspace per tre giorni (ovvero dal 12 al 14 settembre)!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Affrettatevi ad ascoltarlo!!!!!! …e poi chiaramente a comprarlo quando esce, magari, come al solito, online da qualche negozio non italiano per evitare le grinfie della SIAE. 😛
Lo sto ascoltando e non sembra niente male!! Un po’ dark forse, ma di un ottimo stile rinnovato ma comunque sempre con il marchio di Cretu e qualche suono tipicamente made-in-Enigma, oltre alla sua inconfondibile (che non vuol dire bella… diciamo “particolare” :D) voce equalizzazione delle voci.

[edit]
Dopo aver ascoltato le prime tracce l’ho già pre-ordinato (uscirà il 22 settembre) su play.com!! Potrete dirmi che sono impulsivo, ma con Mike e Enigma non sono mai rimasto deluso 🙂
[/edit]

The Reason

Altro post che intitolo alla canzone che sto ascoltando… perché quando la mente è in condizioni di stress si crea queste situazioni complicate? Bastano veramente due occhi azzurri e la giusta atmosfera per creare dei percorsi neuronali che aprono scrigni che emanano vecchi profumi ma di cui non si riesce a vedere il fondo? Più volte mi sono chiesto il perché di queste domande (ma in fondo è una tautologia?); domande che spuntano da chissà dove, profumi che riempiono l’aria… If You Go… andare contro l’ignoranza e la testardaggine. Una salsa a cavallo tra anni ’90 e nuovo millennio di musica e sensazioni; volare via come un gabbiano… un po’ di parole in libertà cercando una concentrazione che non arriva, disturbata emozionalmente; ma come si fa? Vedere e non guardare. Inutile ottimismo; Carrie Underwood (Some Hearts) dovrebbe portare un po’ di speranza, ma la strada non c’è, non si vede. Via i pensieri, via tutto. Dita libere sulla tastiera, scorrono, vanno, in cerca di un risultato non raggiungibile senza correre, liberarsi. The Dogs Of War… scuro, buio, cielo pieno di nuvole, ma non fuori, sole, azzurro, luci e ombre ben definite, quasi il tramonto. Manca la voglia.

Sunset

…è solo il titolo del brano di Mike che sto ascoltando in questo momento, o no?
Visto che ci sono ve lo faccio ascoltare. 😉

Allora, è rilassante o no? Domani esame di Sistemi Operativi 2, quindi ho proprio bisogno di rilassarmi!

…dimenticavo… non guardate troppo le immagini; è l’unico video che ho trovato…

[edit] Con un barbatrucco ho fatto sparire il video ed è rimasta solo la musica! 😛 [/edit]

Really back home?

Bello ascoltare una canzone di Keith Urban su last.fm e vedere nella sezione della pagina “Events by this artist near you” una cosa del genere:

…va ben sognare, ma se ci si mettono anche i siti che non capiscono bene il concetto di vicinanza… 😀

…e intanto ho perso la sensibilità ad un ginocchio. Speremo ben!

Musica dal freddo

Continuo e continuo ad ascoltare; relax puro; la tensione non c’è, sparita; calma; pace.
Parlo di Frozen Silence, progetto musicale del finlandese Matti Paalanen. Ho iniziato ad ascoltarlo per caso su last.fm tra gli artisti consigliati (credo tramite il gruppo degli utenti di Amarok che non frequento da parecchio) per poi andare un po’ alla volta a cercarlo esplicitamente e finendo poi su Jamendo (più precisamente tramite il plugin per Rhythmbox) per ascoltare solo lui anche per un’ora intera.
Partito dal nulla, registra in casa; musica semplice, per lo più improvvisata ad ogni registrazione; pianoforte, chitarra, arpa.
…e come molte altre volte la testa corre per i fatti suoi, come quella dell’ormai celebre Eriadan (chissà perché, ingegnere pure lui :D).

Ecco le sue due attuali raccolte di pezzi registrati:

Getting close to the end?

Stamattina ultima lezione del corso di Calcolo Parallelo, ultima lezione del trimestre, ultima lezione dell’anno accademico 2007/2008 …ultima lezione di sempre! Finisce un’era? Ora solo esami davanti. Ancora con l’incertezza della sessione di laurea di novembre eliminata, la paura di vedere un 9 come ultima cifra dell’anno pur finendo tutto entro pochi mesi; il caos regna sovrano.

Life, one day after the other

Quante cose sono successe in quest’ultimo periodo… comincio da poche ore fa e vado indietro.
Stamattina ho consegnato il “modulo A” per la richiesta ufficiale del relatore per la tesi (anche se ce l’ho già da un po’ 😉 ); questo significa che sono ufficialmente in tesi e se tutto va bene (incrociare tutto l’incrociabile, please!!) mancano tra i 5 e i 7 mesi alla laurea.
Martedì sera prima riunione del consiglio direttivo distrettuale Leo dell’a.s. 2008/2009: un bel team …e ora pronti a lavorare!
…ma la cosa più impegnativa degli ultimi giorni è sicuramente stato il lungo weekend (e un po’ anche weekstart :P) in Belgio. Prima di tutto devo ringraziare chi mi ha gentilmente ospitato preoccupandosi di tutto e di più 🙂 Tre giorni nella più europea parte d’Europa; tre giorni in viaggio; città, paesi, mare, pioggia, sole, birra :P, conversazioni internazionali (anche in aereo al ritorno grazie a due simpatiche donzelle americane), treni, strade, cieli, mimi, waffle di Liegi (gaufre de Liège), cioccolatini, chiese, castelli, salite, discese, pianure, ancora pioggia (il secondo weekend di seguito!), la cena iraniana, caldo inaspettato… e come sempre la parte più dura è stato ritornare alla realtà, al proprio mondo; sentire le voci italiane in aeroporto, rivedere la campagna veneta dall’alto; di nuovo a casa 🙁

Nelle prossime settimane il tempo per le distrazioni sarà veramente poco ed è meglio che dopo queste due settimane abbondanti di vita inizi a ritornare nei ranghi imposti dalle ultime sessioni d’esame e dalle ultime (comunque vada) settimane di lezione della mia vita universitaria. Tristezza? Forse… ora non ci voglio pensare.

moving on

Mesi di pausa… per cosa? per come? perché? Va beh, quello che conta è che forse ho ripreso a mettere un po’ il naso fuori. Un weekend devastante; ne risento ancora tutti gli effetti, ma a parte la stanchezza e il sonno ho il sorriso per il secondo lunedì di seguito e non so da quanto non capitasse. Camminare (non proprio in linea retta) a notte fonda sul lungomare sotto la pioggia senza ombrelli… pazzi! 😀 Far votare più di 800 persone in meno di un’ora con tutti i controlli del caso… che organizzazione! Uomini, donne, giovani, vecchi… il fine e gli scopi che uniscono! Stavolta non erano gli alpini, ma parlo di quella parte di Lions e Leo che lavorano e si fanno il mazzo per gli altri, perché tutto vada liscio, perché tutti siano felici e che per fare questo spesso sacrificano molto del loro tempo ma che in questo riescono a trovare il divertimento ed il piacere di lavorare assieme e la soddisfazione per averlo fatto. Grazie a chi mi ha dato la possibilità di entrare nell’organizzazione, grazie a chi ha messo insieme i pezzi (e i pazzi :P) permettendoci di fare quello che è stato fatto. Io sono stato lì solo un giorno, ma quello più intenso!
…e ora via ai programmi ufficiali per il prossimo weekend (mooooolto lungo!!).

La lunga marcia delle penne nere

Bassano del Grappa, quattrocentomila persone, ottantamila a sfilare, gioia, simpatia, bandiere italiane a non finire; un serpentone di sorrisi e di berretti verdi durato più di dieci ore, una marea di uomini e donne, vecchi e bambini, tutti in festa. Tutti per loro. Passato doloroso e glorioso, presente e futuro incerti; eroi che non vogliono sentirsi chiamare tali, spesso dimenticati; un pizzico di orgoglio e di rispetto in questa Italia maltrattata e bistrattata.
Grazie Alpini!

Cielo senza luce

Ogni nuvola un sogno,
fuori dalla finestra la vita è come un film, spaccati di vite che
incrociano altre vite in un infinito gomitolo di strade. Le nuvole si
chiudono e il grigiore uniforme della mediocrità crea un vuoto di
pensieri e cancella gli orizzonti. Arriva la sera…

The day after

Riporto per intero il commento fatto nel blog di Eriadan, giusto perché sembra che tutti oggi abbiano qualcosa da dire.

Forse oggi non dovevo passare di qua… difficile dire qualcosa di intelligente dopo aver letto molti dei commenti; certo è che non sentendomi rappresentato dalle idee di una parte e dalle persone dell’altra parte (e da un po’ di entrambe le cose di chi stava in mezzo) le opzioni per chi si trovava nella mia situazione non erano molte… dare voce alle proprie idee e venire esclusi o agganciarsi al meno peggio? Stavolta ho scelto la prima opzione… in silenzio, a differenza di grandi vincitori e grandi vinti, grandi nei numeri ma non negli ideali.

Cose dell’altro Mondo…

In realtà l’altro mondo è questo cavolo di Italia che mi ritrovo sotto i piedi… ma guardando da un altro punto di vista sembra veramente di vivere in un altro mondo! Basta leggere un recente (di qualche ora fa) articolo del Los Angeles Times per rendersi conto di dove siamo… oppure passare un po’ di tempo all’estero (qualcuno ne sa qualcosa :p). Ho persino scritto alla giornalista per ringraziarla di aver scritto cose che qui difficilmente vedremmo scritte tutte assieme in un articolo di giornale senza che il giornalista venga denunciato da mezzo parlamento… e non è una questione di colore.
Si salvi chi può…

Riflessioni sul silenzio

Per chi non sa apprezzare il silenzio…

L’incontro con la montagna, quando assume il valore di una esperienza autentica, capace di provocare, in chi la vive, una vera crescita interiore, non può prescindere da due condizioni gemelle:
la solitudine e il silenzio.

Solitudine e silenzio non sono corollari marginali, facoltativi, come alcuni stoltamente credono; ma rappresentano i perni indispensabili su cui si incardina qualsiasi rapporto significativo tra gli esseri umani e i grandi spazi incontaminati della natura.

Il silenzio non è l’opposto del suono, ma del rumore.

Violenta e uccide il silenzio il rumore aggressivo della musica che fuoriesce dagli altoparlanti o dagli auricolari.

Violenta e uccide il silenzio il rumore arrogante degli elicotteri e degli aerei da turismo.

Violenta e uccide il silenzio il rumore barbarico dei gatti delle nevi, dei cannoni spara-neve, delle motoslitte, dei mezzi fuoristrada a quattro o due ruote.

Violentano e uccidono il silenzio le grida e i richiami umani, quando essi non siano assolutamente necessari.

Il silenzio non è vuoto di suoni, tutt’altro. In esso vibrano e filtrano nel nostro animo le mille voci segrete della natura: la musica degli astri notturni, il sibilo del vento tra i rami o le rocce, il grido dell’aquila e del gipeto, il cinguettio dei passeri, il bramito del cervo e dello stambecco, il tuffo della rana, l’eco della valanga lontana, lo scricchiolio del seracco; ma anche il battito accelerato del nostro cuore e il ritmo del nostro respiro.

Gli esseri umani troppo spesso attraversano gli spazi naturali avvolti in una nube di rumore: scafandro sonoro che li rende irrimediabilmente avulsi da quanto li circonda; rozzi astronauti, capitati per caso su un pianeta estraneo e incomprensibile, incapaci di decodificare il messaggio della natura.

Quel messaggio eterno che vive e parla attraverso la voce del silenzio.

Se i rumori si aprono la strada violentemente, anche contro la nostra volontà, attraverso l’organo dell’udito, i suoni della natura entrano in noi – e si depositano gentilmente in noi – attraverso tutti i sensi.

Impariamo ad ascoltare il silenzio. E ad amarlo, come si ama un insostituibile tesoro.

Carlo Alberto Pinelli

Da MountainWilderness

La lunga ricerca

Un obiettivo non meglio definito, sempre più in là, sempre più avanti… strade che non si incrociano, l’acqua che scorre in un’unica direzione e la mente che si ingarbuglia cercando di capirci qualcosa. Forse non c’è nulla da capire? Prima i Secret Garden e ora i Sohne Mannheims mi accompagnano per qualche minuto in una giornata interrogativa come altre, con ricordi che sbattono sui muri del presente in una gabbia psicologica opaca di stanchezza e paura; paura del tempo, del buio; difficile liberarsene, pensare di non pensare e di non pensarci… un circolo vizioso? Continuo a buttare nel cesso una buona metà del tempo che inesorabilmente passa, trapassa e scompare. Un obiettivo da raggiungere ora c’è ma oscura gli altri e ne stanno facendo le spese persone e passioni incolpevoli di fronte alla mia incapacità di gestire più situazioni contrastanti.

Conto alla rovescia per le sfere!

È arrivato il countdown ufficiale per Music Of the Spheres! Il cd ovviamente l’ho già pre-ordinato su play.com, ma l’attesa è comunque grande!

…e la settimana prossima dovrebbe essere disponibile come download (e solo come download! 🙁 ) il singolo Spheres, ideato prima della creazione di Music Of The Spheres e composto e suonato interamente da Mike!

[edit 20.03] Con un piccolo barbatrucco ho aggiunto anche la musica ufficiale al countdown… speriamo Mike non se ne accorga 😛 [/edit]
[edit 20080708] Nascosto il countdown perché partiva da solo ogni volta con la musica. [/edit]

Distr(ib)uzione sistemica emotivamente parlando

AAAAAAAAhhhhhhhhhh!!! Martedì esame di Sistemi Distribuiti!!! Presentazione di un paper recente… sto cercando di preparare le slide ma non so da che parte prendere la cosa. Come si inquadra il problema?? Devo dare una visione critica del tutto con possibilmente anche qualche approfondimento (direi molti visto che il mio paper è parecchio generico riguardo a ciò di cui parla). Voglia assolutamente poca; la mezza influenza addosso (quasi due settimane che non sto proprio bene ma nonostante tutto non mi fermo… non posso!)! Ma cosa mi passa per le orecchie? “Love Theme from ‘Blade Runner'” di Vangelis… arrivato per caso nella radio di last.fm (radio degli artisti simili a Deep Forest… ogni tanto chiedo roba strana 😀 ). Una boccata di aria fresca! Un respiro e via… temo il momento in cui finirà… il respiro si fa più lento e profondo… pace… vabbè… finita quindi meglio cambiar discorso (ora mi sta passando Sacred Spirit 🙂 ). Devo riuscire a prendere il problema un po’ alla volta; fatta questa pausa mi rimetto; come se stessi scrivendo per convincermi; così di getto; mamma che confusione! Ho le idee evidentemente confuse, ma forse è un po’ che è così; forse un po’ troppo; ormai si parla di mesi! Non ho più un giorno per me stesso… intanto negli ultimi giorni ho fatto un paio di acquisti che dovevo fare da un po’: due cd di Mike, Islands (erano ormai parecchi anni che avevo la custodia vuota dopo il vile furto) e l’attesissimo Music Of The Spheres (pre-ordinato visto che ufficialmente non è ancora uscito!). Spesa totale 19€ e rotti dall’Inghilterra spedizione compresa! …e poi non chiedetemi perché non compro più musica da Ricordi &co… e sto meditando sull’acquisto del primo cd di Carrie Underwood, se non altro perché quello che ho in macchina tra un po’ si consuma (non come Falling in Between dei Toto, ma anche questo gira parecchio 😛 ). Se è vero che me lo mandano dagli USA a meno di 11€ spedizione compresa credo che i negozi di musica inizieranno veramente a non vedermi più… e fortuna che sembra sia ripresa la tradizione della paste della domenica da Agostino; mi mancava! Domenica eravamo i cari vecchi 3 scemi attorno al tavolo a sparare cazzate, come nei tempi migliori (che poi… è passato un anno, ma è una cosa a cui per qualche strana ragione tengo particolarmente; dà come un ritmo alla vita, come dei punti fissi.
Dai che mi rimetto con la presentazione che sennò non ne vengo più fuori… 🙂 però che stress!!!

Video dal Grande Nord

Il video risale ad un paio di giorni prima di Natale dell’anno scorso, ma ho avuto l’ok per pubblicarlo solo pochi giorni fa, quindi eccolo!

Trattasi dell’incontro avvenuto con Ario presso Tyin. Difficile raccontare a parole quello che è stato quel momento… quel posto…

Piccole piccole ore…

…perché mi trovo sempre a fare quello che devo fare a queste ore? Sono le 02.57… nessuno che disturba, musica di sottofondo, niente di serio con cui distrarsi. Un po’ di cose le ho fatte ma sicuramente ne ho dimenticate molte altre (tipo mi stavo dimenticando di guardare i dettagli del concerto degli Incognito di venerdì). Tante, ancora e sempre troppe cose etichettate come ‘da fare’ che si mettono in coda e ne escono molto lentamente. Continuo a dire di voler fare sempre meno e di voler provare a trovare un po’ di tempo libero, ma finora gli unici ad averne fatto le spese sono gli amici… le uscite di tutto il 2008 si contano sulle dita di una mano… casa-università, università-casa… al massimo qualche sera con il coro… ne verrò mai fuori?

Mixed feelings

Titolo in inglese per descrivere un momento in cui non riesco più bene a capire cosa sento, cosa cerco, cosa voglio… memorie, sogni, ricordi e sensazioni in un misto micidiale; il tempo si è fermato, il respiro rallenta, pace; guardare il buio dalla luce è difficile; righe ocra e nere si intersecano in un bagliore con ben poche speranze; forse ora più che mai sento il bisogno di condividere ciò che mi sta attorno senza trovare però come sempre un appiglio e qualcosa che faccia sperare una soluzione, un cambiamento. Dal passato torna quel dubbio che Elton John riassumeva in “Is loneliness the same as being free?”.